Tre cause del comfort eating

Il comfort eating è l’atto di mangiare in reazione a stati interni intollerabili. Questi stati interni sono composti da emozioni, ansia, pensieri negativi e sensazioni corporee spiacevoli. In questo articolo ne vedremo un esempio che può illustrare tre cause psicologiche del comfort eating.

A seconda della capacità di auto-osservazione che una persona riesce ad attivare nel momento del comfort eating può rendersi conto o meno di come il mangiare sia una reazione a uno stato interiore.

Nel mio lavoro di psicologo ho lavorato con persone di tutti i tipi, da chi comprendeva bene di mangiare quando era arrabbiato a chi si ritrovava al bar senza essersi reso conto di come abbia fatto ad arrivarci.

Mi hai umiliato e quindi mangio per punirmi e contemporaneamente per abbassare la tensione emotiva.

Immaginiamoci una ragazza che chiameremo Lola.

Lola riceve un parente a casa, che appena la vede, le dice: però sei ingrassata, dovresti fare la lottatrice di sumo. Lei, in preda alla disperazione, corre in cucina e si mangia un intero sacchetto di patatine dopo di che si sente in colpa, si fa schifo e si odia.

Lola viene da me per un aiuto psicologico. Ricostruendo l’episodio cerchiamo i tasselli mancanti. In altre parole: qual è stata l’esperienza interna di Lola che l’ha portata ad abbuffarsi sentendosi uno schifo?

Arriviamo a delineare il seguente meccanismo: ll parente ha fatto una battuta acida a Lola, la quale ha provato un’ emozione che inconsapevolmente allontana abbuffandosi. Il suo problema è che non può provare pienamente le sue emozioni e le distanzia in modo autodistruttivo.

Aiutando Lola a esplorare ciò che ha provato in quel momento, è emerso il collegamento con altre esperienze dolorose del passato. Esplorando in modo amorevole e gentile tutte queste emozioni, Lola ha potuto smettere di attaccarsi e abbuffarsi per evitare ciò che sentiva. La rabbia si è trasformata da temuto corpo estraneo a valido alleato in caso di difficoltà.

Le tre cause del comfort eating in questo caso sono: ignorare i propri sentimenti, auto-attaccarsi in risposta ed essi e le memorie di esperienze molto dolorose che vengono riattivate dalle situazioni quotidiane.

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Pubblicato da Salvatore Isaia

Sono uno psicologo specializzato in psicoterapia. Dal 2015 aiuto le persone con i loro problemi emotivi, relazionali, comportamentali e psicosomatici. Uso metodologie all'avanguardia e dedico molte energie a migliorarmi come psicologo e come persona.  www.solutionfocus.it 3491783376 salvatoreisaiapsy@gmail.com.

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