Il coming out e l’omofobia

Introduzione

coming out

Il coming out e l’omofobia sono strettamente connessi. Se stai leggendo questo articolo probabilmente anche tu ti sei sentito in ansia all’idea di fare coming out. Sicuramente l’omofobia che percepisci nella società ha un peso su come ti senti. Hai mai pensato che l’omofobia può essere anche dentro di te? In questo articolo metteremo in evidenza alcuni nemici interiori che possono rendere difficile, avere chiaro quando e come fare coming out. Alla fine dell’articolo troverai il link per iscriverti a una serata di crescita personale proprio su questo tema!

Indice

Coming Out: le difficoltà esterne

Un individuo, durante la sua crescita, realizza che sentimenti e attrazione verso una persona dello stesso sesso, sono una variante normale della sessualità umana. Tuttavia deve fare i conti con il contesto sociale che lo circonda e che a volte non è in grado di comprendere la complessità dell’esperienza umana in tutti i suoi aspetti. Fare coming out in un contesto simile, può ragionevolmente attivare molte ansie, paure e preoccupazioni. 

L’omofobia

Per omofobia si intende l’intolleranza, la paura irrazionale e l’odio verso gli individui omosessuali. Questo atteggiamento negativo si manifesta nelle società in cui l’eterosessualità è considerata l’orientamento sessuale di maggioranza e più legittimo. 

Mi è capitato, passeggiando in città, di veder davanti a me due ragazze mano nella mano. Abbiamo incrociato un uomo, che le ha guardate con disprezzo e urlando loro: “lesbiche di merda!”. Ho provato molta rabbia di fronte a questa ingiustizia. Mi sono messa nei panni di quelle due giovani donne ipotizzando il disagio che devono aver provato. Episodi del genere possono sicuramente accadere diminuendo il senso di sicurezza rispetto all’esprimere il proprio orientamento sessuale.

L’omofobia interiorizzata: le difficoltà interne

Questo era un esempio in cui la minaccia proveniva dall’esterno. Cosa succede però quando la minaccia viene dall’interno? Quando, per così dire, l’omofobia è interiorizzata?.

Per omofobia interiorizzata si intendono pensieri, comportamenti e sentimenti negativi nei confronti della propria e altrui omosessualità. Questi possono manifestarsi con la paura, il disprezzo e la rabbia, verso i sentimenti omoerotici, i comportamenti omosessuali, le relazioni tra persone dello stesso sesso e l’autodefinizione come gay o lesbica. L’ansia che un omosessuale prova quando sente l’attrazione per un’altra persona dello stesso sesso è proprio una manifestazione dell’omofobia interiorizzata.

Da cosa è causata l’omofobia interiorizzata

Noi umani siamo esseri sociali e ci siamo evoluti per tutelare i nostri legami di appartenenza al clan le relazioni con le nostre figure di riferimento. Quando manifestiamo un nostro aspetto autentico come un’emozione o appunto un sentimento omosessuale e riceviamo una risposta di rifiuto da chi per noi è importante, proviamo da un lato una forte rabbia e allo stesso tempo una forte paura che questa possa danneggiare il legame con le persone per noi importanti. Il meccanismo automatico che spesso di attiva per gestire questi sentimenti misti è l’identificazione con l’aggressore. Facciamo nostre le critiche ricevute, per proteggere la nostra appartenenza al clan al costo di criticarci e inibirci. Quando alla manifestazione della propria omosessualità è automaticamente associata l’autocritica e l’inibizione, l’omofobia è interiorizzata.

Come psicologi, siamo fermamente convinti che gli individui possano superare i propri ostacoli interiori arrivando a vivere la propria vita con più energia e spontaneità. Per affrontare i molteplici coming out della quotidianità con fierezza e serenità è essenziale fare i conti con la propria omofobia interiorizzata, ribellarsi ad essa, accettando sé stessi con amore e gentilezza.

Ricordo con piacere il momento in cui un mio paziente fece coming out durante una seduta. A posteriori mi raccontò dell’ansia che provava all’idea di fare questa rivelazione e del sollievo che provò non vedendo una risposta avversa da parte mia. Questo è proprio un esempio di coming out ben riuscito, al costo di un po’ d’ansia, quella persona ha potuto cominciare ad interiorizzare l’accettazione che ha trovato in me. Questo è un caso che ci mostra come il coming out e l’omofobia interiorizzata possono avere una relazione virtuosa.

Conclusioni

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Il coming out e l’omofobia interiorizzata hanno quindi una relazione molto stretta. Infatti, nel rivelare il proprio orientamento sessuale è importante fare i conti la propria parte critica: lo scopo è arrivare a ribellarsi a questa aspetto autosabotante, sentendo pienamente la fierezza per chi si è (per saperne di più sulle parti autosabotanti leggi l’articolo).

Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare un evento in cui le persone possano esplorare in gruppo i sentimenti misti che il tema del coming out attiva.

Pubblicato da Salvatore Isaia

Sono uno psicologo specializzato in psicoterapia. Dal 2015 aiuto le persone con i loro problemi emotivi, relazionali, comportamentali e psicosomatici. Uso metodologie all'avanguardia e dedico molte energie a migliorarmi come psicologo e come persona.  www.solutionfocus.it 3491783376 salvatoreisaiapsy@gmail.com.

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