“Lo fa per attirare l’attenzione”: aspetti paradossali e controproducenti di questa affermazione.

Quante volte ci siamo sentiti dire da bambini “lo fai solo per attirare l’attenzione”? Probabilmente è capitato anche a noi di usare questa espressione. Lo scopo di questo articolo è mettere in luce i limiti di questa espressione così da consentirci di avere un atteggiamento più compassionevole verso noi stessi e verso gli altri.

Per comprendere quanto possa essere paradossale e insensata una frase come “Lo fa per attirare l’attenzione” vorrei fare una premessa su quanto le attenzioni reciproche sono essenziali per noi umani.

denigrare l'altro
Lo fai solo per attirare l’attenzione

Quanto sono importanti le relazioni per gli esseri umani?

Sono essenziali! Gli esseri umani vivono degli stimoli sociali e non ne possono fare a meno. Oltre che per cercare di soddisfare i bisogni fisiologici primari (fame, sonno, riparo), gli esseri umani fanno tutto ciò che fanno per ottenere stimoli relazionali: essere approvati, essere compresi, essere notati, essere riconosciuti nelle proprie caratteristiche, essere rispettati, essere cercati, essere importanti per qualcuno e per un gruppo o una comunità, appartenere, essere amati, amare, aiutare gli altri o conoscere gli altri, avere contatto fisico con gli altri, fare sesso, costruire una coppia, costruire una famiglia, costruire le amicizie ecc…

Le prove di ciò sono innumerevoli: ad esempio ci sono gli esperimenti di Spitz che evidenziano che i neonati non toccati, muoiono; gli esperimenti di deprivazione sociale e sensoriale in cui le persone deprivate della relazione con il mondo e con gli altri cominciano muoiono psichicamente.

foto esperimento di deprivazione sensoriale
Esperimento di deprivazione sensoriale

A questo proposito vi propongo questo documentario che illustra un esperimento di deprivazione sensoriale durato 72 ore. Vorrei porre l’attenzione sulle parole del soggetto quando descrive ciò che ha provato appena terminato l’esperimento: non vedevo l’ora di uscire per condividere la mia esperienza, quando ciò è effettivamente avvenuto, mi sono reso conto che la parte importante non era solo la condivisione, ma il riscontro degli altri. Se si hanno le proprie esperienze in realtà non le si sta vivendo completamente, le puoi vivere completamente solo dal momento in cui le condividi, c’è qualcuno che le ascolta e reagisce ad esse, solo allora le vivi completamente”

Dov’è il paradosso?

Commentare un gesto, per quanto inappropriato, dicendo “lo fa solo per attirare l’attenzione”, contiene spesso una comunicazione implicita: “è sbagliato attirare l’attenzione”. Questa affermazione è falsa rischia veramente di allontanare l’osservatore dalla comprensione di ciò che accade. Attirare l’attenzione, per un umano è necessario, la critica può essere fatta al modo di attirarla ma non alla sua ricerca in sé. Anche dire “lo fa solo per attirare l’attenzione” è detto per attirare l’attenzione, mica è una frase pronunciata nella solitudine di un eremo in Tibet! È una frase pronunciata perché qualcuno la ascolti, dunque per attirare la sua attenzione.

Attenzione quindi quando si usa questa frase, si rischia di effettuare una comunicazione che, nemmeno troppo velatamente, denigra un’altra persona, cosa che a volte purtroppo ci capita di fare. In questo articolo trovi un altro esempio di come possiamo cadere nel denigrarci a vicenda.

Pubblicato da Salvatore Isaia

Sono uno psicologo specializzato in psicoterapia. Dal 2015 aiuto le persone con i loro problemi emotivi, relazionali, comportamentali e psicosomatici. Uso metodologie all'avanguardia e dedico molte energie a migliorarmi come psicologo e come persona.  www.solutionfocus.it 3491783376 salvatoreisaiapsy@gmail.com.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

On-line, Padova, Monselice, CastelfrancoPer info e appuntamenti: 3491783376